Palazzo Comunale di San Gimignano
Il Palazzo Comunale, sede del governo di San Gimignano, fu costruito nel 1288 e ampliato nel 1323. Divenne sede del comune nel 1337, ospitando il museo civico dal 1852. Il coronamento merlato e altri elementi risalgono al restauro effettuato da Giuseppe Partini tra il 1878 e il 1881.
Il Museo Civico di San Gimignano si trova ai piani superiori del Palazzo Comunale e vi si può accedere sia dalla Piazza del Duomo che dal cortile dietro al Palazzo. Il cortile, costruito nel 1323, è decorato da stemmi affrescati o scolpiti e al centro si trova una cisterna sistemata nel 1361. Tra gli affreschi presenti, si possono ammirare opere di grande valore come il Sant'Ivo che rende giustizia del Sodoma, una Madonna con due santi di un pittore senese del XIV secolo e una Giustizia che calpesta la menzogna di Vincenzo Tamagni.
La sala di Dante prende il nome dal breve soggiorno del poeta all'interno del Palazzo Comunale nel 1300, quando si presentò come ambasciatore della Repubblica fiorentina per perorare la causa di una lega guelfa toscana. La sala è decorata dalla Maestà di Lippo Memmi, ispirata a un'opera di Simone Martini a Siena, con Maria seduta in trono circondata da santi e angeli, incluso il podestà Nello di Mino de' Tolomei.
La successiva sala era utilizzata dal governo cittadino e contiene antichi sedili lignei intagliati e intarsiati del 1475, oltre a un Busto di San Bartolo in terracotta della prima metà del XV secolo. Al secondo piano si trova la pinacoteca, mentre una saletta ospita un busto di Guido Marabottini in terracotta fiorentina del Quattrocento.
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